Il 12 Marzo Confapi Venezia ha partecipato al seminario “Enti a confronto: incontro Organismo Provinciale di Coordinamento”, un’importante occasione per discutere delle strategie e delle collaborazioni necessarie per migliorare la prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro. L’evento ha visto il contributo di diversi enti ispettivi e delle parti sociali, con un focus su innovazione e collaborazione. Gli enti coinvolti hanno sottolineato l’importanza di ispezioni congiunte per ottimizzare le risorse e ottenere un controllo più efficace e mirato. Questa sinergia non solo migliora la qualità delle verifiche, ma consente anche una maggiore prevenzione attraverso un’azione più coordinata e incisiva.
L’attività di vigilanza nel 2024: i numeri
I dati presentati durante il seminario evidenziano un’intensa attività di vigilanza da parte degli enti preposti:
- SPISAL (ULSS 3 e ULSS 4): 2238 controlli, di cui 692 nei cantieri e 65 in agricoltura. L’attività si concentra sulla verifica del rispetto delle norme di sicurezza nei settori a maggiore rischio, con particolare attenzione alla protezione dei lavoratori da infortuni e malattie professionali.
- Ispettorato Nazionale del Lavoro – Area Metropolitana di Venezia: i 22 ispettori, NIL (Nuclei Carabinieri Ispettorato del Lavoro) compresi, hanno visitato 1379 aziende, di cui: 837 risultate irregolari, 112 sospensioni dell’attività imprenditoriale, 906 irregolarità lavorative e 167 casi di lavoro nero. Questo dimostra la persistenza di fenomeni di irregolarità contrattuale e di sfruttamento del lavoro, che necessitano di interventi più incisivi.
- INPS: 7 ispettori operativi hanno recuperato 49 milioni di euro in contributi non versati nel Veneto, evidenziando un’evasione contributiva ancora diffusa.
- ARPA Veneto: ha effettuato verifiche su attrezzature di lavoro (art. 71 comma 11 D.Lgs. 81/08), impianti elettrici e ascensori. Il controllo riguarda la conformità delle attrezzature alle norme di sicurezza e la manutenzione degli impianti per prevenire incidenti sul lavoro.
- Vigili del Fuoco: attività ispettive sulla prevenzione incendi (artt. 10 e 13 del D.Lgs. 81/08). Il Comando provinciale può effettuare ispezioni nei luoghi di lavoro per verificare il rispetto delle normative antincendio, con particolare attenzione ai piani di emergenza e alla gestione dei rischi legati al fuoco. L’art. 10 del D.Lgs. 81/08 stabilisce la competenza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco in materia di prevenzione incendi e sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre l’art. 13 attribuisce ai vari organi di vigilanza, compresi i Vigili del Fuoco, il compito di verificare l’applicazione delle norme di sicurezza.
Piani mirati di prevenzione: uno strumento di crescita culturale
Un altro tema rilevante riguarda i piani mirati di prevenzione, soprattutto in ambito agricolo. Questi piani prevedono un approccio preventivo e collaborativo che si basa su checklist di indagine elaborate dagli enti di controllo e condivise con le aziende prima di eventuali ispezioni. L’obiettivo è duplice:
- Sensibilizzare e formare le aziende sui rischi specifici del loro settore, offrendo strumenti pratici per l’autovalutazione e il miglioramento delle condizioni di sicurezza.
- Favorire il dialogo tra enti e imprese, promuovendo un percorso di crescita culturale sulla prevenzione, piuttosto che una mera attività sanzionatoria.
I principali vantaggi di questo approccio includono:
- Coinvolgimento di più attori nella sicurezza.
- Occasione di confronto e chiarimento sulle buone prassi.
- Autocontrollo e responsabilizzazione delle aziende.
- Riduzione del rischio di infortuni attraverso interventi mirati.
La natura delle irregolarità riscontrate
Durante il seminario sono stati discussi i principali tipi di irregolarità emersi dalle attività ispettive. Tra le problematiche più frequenti si segnalano:
- Mancata formazione e addestramento dei lavoratori, con particolare attenzione ai neoassunti e ai lavoratori stranieri.
- Lavoro irregolare e in nero, spesso legato a forme di sfruttamento e violazione dei contratti collettivi.
- Deficit nell’uso e nella fornitura dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), con frequenti carenze nell’adeguatezza dell’equipaggiamento fornito.
- Violazioni delle norme di sicurezza nei cantieri, come la mancata predisposizione di parapetti, ponteggi non conformi e assenza di misure di protezione contro le cadute dall’alto.
- Problemi legati alla gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, con documentazione incompleta o non aggiornata, tra cui DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) e POS (Piano Operativo di Sicurezza).
Prospettive future e temi di attenzione
Il seminario ha posto l’attenzione su alcuni aspetti critici da affrontare nei prossimi anni per migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro:
- Scuole e studenti: sviluppare la cultura della sicurezza fin dai percorsi scolastici, attraverso progetti di formazione dedicati e simulazioni pratiche.
- Lavoratori stranieri: migliorare la comunicazione e la formazione per chi non comprende la lingua italiana, anche attraverso l’uso di materiali multilingua e interpreti.
- Formazione e addestramento: SPISAL ha evidenziato un deficit nella formazione dei lavoratori e nella disponibilità di DPI adeguati. Sarà essenziale promuovere corsi mirati e un maggiore controllo sulla fornitura di dispositivi di protezione.
- Analisi delle cause degli infortuni: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale potrebbe fornire strumenti avanzati per identificare e prevenire i rischi, analizzando in tempo reale i dati relativi agli incidenti e alle condizioni di lavoro.
- Rinforzo degli organici ispettivi: è necessario potenziare il numero di ispettori per garantire controlli più efficaci e tempestivi.
- Coinvolgimento di datori di lavoro e RLS: maggiore informazione e formazione per una cultura aziendale più consapevole e partecipativa nella gestione della sicurezza.
Il prossimo appuntamento e occasioni di confronto
Dall’incontro è emersa chiaramente la necessità di un approccio sistemico alla sicurezza, basato sulla collaborazione tra enti, sulla prevenzione e sull’innovazione. La sicurezza nei luoghi di lavoro non è solo una questione normativa, ma un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e lavoratori per ridurre il rischio di infortuni e malattie professionali.
Continuare a promuovere la cultura della prevenzione sarà essenziale per costruire ambienti di lavoro più sicuri e sostenibili per tutti.
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