In un contesto lavorativo in costante evoluzione, la salvaguardia del benessere dei dipendenti è fondamentale per garantire efficienza, produttività e coesione all’interno delle aziende. Un luogo di lavoro caratterizzato da elevati livelli di stress può, infatti, portare a una serie di problematiche che vanno dal calo nella produttività, al maggiore assenteismo, fino all’aumento degli infortuni e degli errori. Avere dipendenti stressati non è solo dannoso per la salute mentale e fisica degli stessi, ma rappresenta anche un rischio concreto per la salute organizzativa e finanziaria dell’impresa. Vediamo dunque cosa si intende con stress da lavoro correlato, come viene valutato e quali sono i suoi principali indicatori.
Lo stress lavoro correlato, la cui definizione è quella di una condizione che può manifestarsi con disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale, si origina dal fatto che alcuni lavoratori non si sentono in grado di corrispondere alle aspettative o alle richieste professionali. Non è una malattia in sé, ma se persiste nel tempo, può causare seri problemi di salute sia psichica che fisica.
Lo stress da lavoro può essere causato da una serie di fattori legati all’organizzazione e all’ambiente di lavoro. Alcuni dei fattori di stress includono:
La valutazione stress lavoro correlato rappresenta un obbligo di legge a carico del datore di lavoro. Questa valutazione si inscrive nel contesto più ampio degli obblighi di sicurezza e salute sul lavoro e deve essere parte integrante del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi). Il datore di lavoro può avvalersi della collaborazione di figure competenti in materia, come il Servizio di Prevenzione e Protezione e il medico competente, per una corretta e completa analisi dei rischi legati allo stress.
Se un datore di lavoro trascura o omette di effettuare una corretta valutazione dello stress lavoro correlato, può incorrere in una serie di sanzioni previste dalla normativa vigente. Le punizioni variano a seconda della gravità dell’omissione. In definitiva, oltre alle implicazioni etiche e alla necessità di garantire un ambiente di lavoro salubre, la valutazione corretta dello stress lavoro-correlato rappresenta anche una garanzia contro possibili rischi legali ed economici per l’azienda.
Ad aprile 2025, l’INAIL ha introdotto un nuovo modulo integrativo per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC), che tiene conto delle nuove modalità di lavoro come smart working e adozione di tecnologie digitali. L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti aggiornati per riconoscere e prevenire i rischi psicosociali emergenti legati alla digitalizzazione e flessibilità lavorativa.
Il modulo INAIL 2025 specifica che con il termine lavoro da remoto ci si riferisce a tutte le modalità di lavoro in cui il lavoratore può svolgere la prestazione lavorativa per uno o più giorni alla settimana, al di fuori dei locali aziendali, tramite l’uso delle tecnologie ICT. Pertanto, rientrano in tale categoria generale:
Per innovazione tecnologica si intende l’implementazione di strumenti, sia hardware che software, nei contesti lavorativi, che determinano cambiamenti nei processi di lavoro e nelle modalità di interazione e collaborazione tra i lavoratori e che potrebbero richiedere l’erogazione di formazione specifica per il loro l’utilizzo, nonché un adattamento comportamentale del lavoratore.
La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende, come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza)
Nello specifico, il datore di lavoro ha l’obbligo di aggiornare la valutazione dello stress lavoro-correlato:
In quest’ottica, il nuovo modulo INAIL 2025 consente una valutazione più accurata e contestualizzata, tenendo conto dell’evoluzione digitale e dell’evoluzione dei processi lavorativi.
Oltre alle evidenti responsabilità etiche e alla necessità di garantire un ambiente di lavoro salubre, una corretta valutazione dello stress lavoro-correlato rappresenta un baluardo essenziale contro possibili complicazioni legali ed economiche per l’azienda. È proprio in questo contesto che Armonia si propone come partner ideale per le aziende.
Con una profonda competenza e un approccio dedicato, Armonia assiste le aziende nella Redazione del DVR e nella Valutazione dei Rischi, garantendo una completa conformità normativa e promuovendo al contempo un ambiente di lavoro sano e produttivo.
Verifica la presenza della tua valutazione dei rischi e la sua validità e contattaci per verificare quali siano gli aspetti più sensibili della tua organizzazione e per la stesura dell’aggiornamento documentale: con il nostro supporto il datore di lavoro può assicurarsi non solo di rispettare la legge, ma anche di promuovere il benessere dei propri dipendenti.