Stress Lavoro

Valutazione Rischio stress lavoro correlato: le novità 2025

Stress da lavoro correlato: un nemico silenzioso per la produttività

In un contesto lavorativo in costante evoluzione, la salvaguardia del benessere dei dipendenti è fondamentale per garantire efficienza, produttività e coesione all’interno delle aziende. Un luogo di lavoro caratterizzato da elevati livelli di stress può, infatti, portare a una serie di problematiche che vanno dal calo nella produttività, al maggiore assenteismo, fino all’aumento degli infortuni e degli errori. Avere dipendenti stressati non è solo dannoso per la salute mentale e fisica degli stessi, ma rappresenta anche un rischio concreto per la salute organizzativa e finanziaria dell’impresa. Vediamo dunque cosa si intende con stress da lavoro correlato, come viene valutato e quali sono i suoi principali indicatori.

Cosa si intende per rischio da stress lavoro correlato?

Lo stress lavoro correlato, la cui definizione è quella di una condizione che può manifestarsi con disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale, si origina dal fatto che alcuni lavoratori non si sentono in grado di corrispondere alle aspettative o alle richieste professionali. Non è una malattia in sé, ma se persiste nel tempo, può causare seri problemi di salute sia psichica che fisica.

Quali fattori influiscono sullo stress lavoro correlato?

Lo stress da lavoro può essere causato da una serie di fattori legati all’organizzazione e all’ambiente di lavoro. Alcuni dei fattori di stress includono:

  • Ambiente di lavoro e attrezzature: spazi inadeguati, attrezzature obsolete o non funzionanti possono aumentare la pressione sui lavoratori.
  • Carichi e ritmi di lavoro: un eccesso di carico di lavoro o ritmi troppo intensi senza momenti di pausa possono facilmente generare stress.
  • Orario di lavoro e turni: turni troppo lunghi o cambi frequenti possono disturbare il ritmo circadiano, causando affaticamento e stress.
  • Corrispondenza tra competenze e requisiti: se un lavoratore si sente inadeguato o non all’altezza delle aspettative, ciò può portare a una sensazione di stress continuo.
  • Relazioni interpersonali: conflitti con colleghi o superiori possono creare un ambiente di lavoro ostile. Organizzare eventi di Team Building e formazione alternativa può essere un’ottima soluzione.
  • Opportunità di crescita e sviluppo: la mancanza di opportunità di avanzamento o formazione può far sentire i dipendenti intrappolati o non valorizzati.

Chi valuta il rischio da stress lavoro correlato?

La valutazione stress lavoro correlato rappresenta un obbligo di legge a carico del datore di lavoro. Questa valutazione si inscrive nel contesto più ampio degli obblighi di sicurezza e salute sul lavoro e deve essere parte integrante del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi). Il datore di lavoro può avvalersi della collaborazione di figure competenti in materia, come il Servizio di Prevenzione e Protezione e il medico competente, per una corretta e completa analisi dei rischi legati allo stress.

Se un datore di lavoro trascura o omette di effettuare una corretta valutazione dello stress lavoro correlato, può incorrere in una serie di sanzioni previste dalla normativa vigente. Le punizioni variano a seconda della gravità dell’omissione. In definitiva, oltre alle implicazioni etiche e alla necessità di garantire un ambiente di lavoro salubre, la valutazione corretta dello stress lavoro-correlato rappresenta anche una garanzia contro possibili rischi legali ed economici per l’azienda.

Le novità 2025

Ad aprile 2025, l’INAIL ha introdotto un nuovo modulo integrativo per la valutazione del rischio stress lavoro-correlato (SLC), che tiene conto delle nuove modalità di lavoro come smart working e adozione di tecnologie digitali. L’obiettivo è fornire alle aziende strumenti aggiornati per riconoscere e prevenire i rischi psicosociali emergenti legati alla digitalizzazione e flessibilità lavorativa.

Il modulo INAIL 2025 specifica che con il termine lavoro da remoto ci si riferisce a tutte le modalità di lavoro in cui il lavoratore può svolgere la prestazione lavorativa per uno o più giorni alla settimana, al di fuori dei locali aziendali, tramite l’uso delle tecnologie ICT. Pertanto, rientrano in tale categoria generale:

  • il telelavoro in cui la prestazione lavorativa si effettua dal domicilio del lavoratore;
  • il lavoro agile o smart working, che prevede un modello ibrido di alternanza tra la presenza in ufficio e la remotizzazione;
  • il lavoro a distanza o decentrato, che consente al lavoratore di operare in sedi distaccate della stessa azienda/amministrazione.

Per innovazione tecnologica si intende l’implementazione di strumenti, sia hardware che software, nei contesti lavorativi, che determinano cambiamenti nei processi di lavoro e nelle modalità di interazione e collaborazione tra i lavoratori e che potrebbero richiedere l’erogazione di formazione specifica per il loro l’utilizzo, nonché un adattamento comportamentale del lavoratore.

Ogni quanto devo aggiornare la valutazione stress lavoro correlato

La valutazione del rischio stress lavoro-correlato è obbligatoria per tutte le aziende, come previsto dall’art. 28 del D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza)

Nello specifico, il datore di lavoro ha l’obbligo di aggiornare la valutazione dello stress lavoro-correlato:

  • consigliato ogni due anni;
  • ogni volta che intervengano modifiche organizzative significative, come l’introduzione del lavoro agile o l’implementazione di nuove tecnologie digitali.

In quest’ottica, il nuovo modulo INAIL 2025 consente una valutazione più accurata e contestualizzata, tenendo conto dell’evoluzione digitale e dell’evoluzione dei processi lavorativi.

Affidarsi ai professionisti: una scelta di responsabilità

Oltre alle evidenti responsabilità etiche e alla necessità di garantire un ambiente di lavoro salubre, una corretta valutazione dello stress lavoro-correlato rappresenta un baluardo essenziale contro possibili complicazioni legali ed economiche per l’azienda. È proprio in questo contesto che Armonia si propone come partner ideale per le aziende.

Con una profonda competenza e un approccio dedicato, Armonia assiste le aziende nella Redazione del DVR e nella Valutazione dei Rischi, garantendo una completa conformità normativa e promuovendo al contempo un ambiente di lavoro sano e produttivo.

Verifica la presenza della tua valutazione dei rischi e la sua validità e contattaci per verificare quali siano gli aspetti più sensibili della tua organizzazione e per la stesura dell’aggiornamento documentale: con il nostro supporto il datore di lavoro può assicurarsi non solo di rispettare la legge, ma anche di promuovere il benessere dei propri dipendenti.