22 Gennaio 21 – EVENTO FORMATIVO in videoconferenza
21 Dic 2020Abbiamo il piacere di invitarvi all’evento “La Form-Azione, ai tempi COVID”, pensato per approfondire la cultura della sicurezza e della prevenzione. In collaborazione con i migliori enti di formazione del territorio, vi presentiamo una formazione innovativa, esclusivamente in videoconferenza, al passo con le direttive anti-COVID.
Una giornata di formazione. 8 classi per 8 docenti di qualità per 8 argomenti di approfondimento.
Vi offriamo l’opportunità di seguire dei corsi di aggiornamento – validi ai fini normativi – quali “Primo Soccorso”, “Antincendio”, “RSPP”, “RLS” e tanto altro ancora. Saranno presenti diversi relatori che tratteranno temi più approfonditi ed esclusivi. Qui sotto il programma con i dettagli degli argomenti proposti. Vi aspettiamo numerosi venerdì 22 gennaio 2021 in Videoconferenza.
Per gli aggiornamenti periodici, per il proseguimento della formazione base, o per puro interesse personale.
Contattaci per iscrizioni e informazioni!

COVID-19, GESTIONE CASI IN AZIENDA
19 Nov 2020Con la presente desideriamo invitarvi al meeting online di presentazione delle procedure per la gestione dei “contatti stretti” e dei sintomatici in azienda, patrocinata dall’ULSS4 “Veneto Orientale”
Presentazione procedure per la gestione dei “contatti stretti” e dei sintomatici in azienda
QUANDO: Giovedì 26 novembre 2020, ore 17:00
DOVE: Evento ONLINE su Zoom
Una delle maggiori criticità che gli imprenditori si trovano ad affrontare in questa emergenza epidemiologica è la questione legata ai contagi nelle proprie imprese.
Per sostenerli nell’affrontare e gestire i casi di positività da Covid-19, Apindustria Venezia e Confapi Treviso hanno creato internamente un gruppo di lavoro ad hoc intitolato “Task Force Covid-19”, composto da Professionisti che si occupano di temi legati alla Sicurezza e Salute all’interno dei Luoghi di Lavoro, tra cui Armonia di San Donà di Piave.
Dal confronto tra di essi e il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie del Territorio sono nate due procedure che verranno presentate in esclusiva durante il meeting:
- gestione pratica del lavoratore identificato come “contatto stretto”
- gestione del lavoratore sintomatico in azienda
Interverranno:
– dott. Carlo Bramezza, Direttore Generale ULSS4
– dott. Lorenzo Bulegato, Direttore del Dipartimento di Prevenzione
– dott.ssa Lucia Calgaro, Direttrice UOC Spisal
– dott. Luigi Nicolardi
– Marco Zecchinel, Presidente di Apindustria Venezia
– Nicola Zanon, Direttore di Apindustria Venezia
La presentazione sarà a cura della dott.ssa Monia Moresco dello Studio Marin 3 Srl, azienda associata del Mandamento del Miranese di Apindustria Venezia. E’ previsto un dibattito interlocutorio.
Per collegarsi è sufficiente avviare il link (10 minuti prima l’inizio del webinar) che riceverete via email una volta completata la registrazione (cliccare sul link precedentemente riportato). Per chi intende seguire il webinar da telefono/tablet è necessario scaricare l’applicazione ZOOM nel proprio dispositivo, avviare il link e inserire il Meeting ID e Password.
Una delle maggiori criticità che gli imprenditori si trovano ad affrontare in questa emergenza epidemiologica è la questione legata ai contagi nelle proprie imprese.
Per sostenerli nell’affrontare e gestire i casi di positività da Covid-19, Apindustria Venezia e Confapi Treviso hanno creato internamente un gruppo di lavoro ad hoc intitolato “Task Force Covid-19”, composto da Professionisti che si occupano di temi legati alla Sicurezza e Salute all’interno dei Luoghi di Lavoro, tra cui Armonia di San Donà di Piave.
Dal confronto tra di essi e il coinvolgimento delle Aziende Sanitarie del Territorio sono nate due procedure che verranno presentate in esclusiva durante il meeting:
- gestione pratica del lavoratore identificato come “contatto stretto”
- gestione del lavoratore sintomatico in azienda
Interverranno:
– dott. Carlo Bramezza, Direttore Generale ULSS4
– dott. Lorenzo Bulegato, Direttore del Dipartimento di Prevenzione
– dott.ssa Lucia Calgaro, Direttrice UOC Spisal
– dott. Luigi Nicolardi
– Marco Zecchinel, Presidente di Apindustria Venezia
– Nicola Zanon, Direttore di Apindustria Venezia
La presentazione sarà a cura della dott.ssa Monia Moresco dello Studio Marin 3 Srl, azienda associata del Mandamento del Miranese di Apindustria Venezia. E’ previsto un dibattito interlocutorio.
Per collegarsi è sufficiente avviare il link (10 minuti prima l’inizio del webinar) che riceverete via email una volta completata la registrazione (cliccare sul link precedentemente riportato). Per chi intende seguire il webinar da telefono/tablet è necessario scaricare l’applicazione ZOOM nel proprio dispositivo, avviare il link e inserire il Meeting ID e Password.
La gestione dei lavoratori fragili in azienda
19 Nov 2020In riferimento all’articolo 3, comma 1, lettera b) del Decreto del Presidente del Consiglio dell’8 marzo 2020 viene evidenziato che è evidente “per motivi di privacy e di segreto professionale che non può essere il MC a segnalare all’azienda “situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti” come indicato nel ‘ Protocollo condiviso’ dello scorso 14 marzo”. Infatti la raccomandazione del DPCM dell’8 marzo “è rivolta direttamente alla persona ‘fragile’ ed è quindi questa che deve farsi parte attiva”. E tra l’altro – continua il documento – bisogna considerare anche il fatto “che la ‘fragilità’ è in genere dovuta a situazioni cliniche non correlabili all’attività professionale e di cui non sempre il MC è a conoscenza, perché il lavoratore non le ha riferite in occasione della vista preventiva o perché emerse tra una visita periodica e la successiva, senza che il lavoratore ne abbia messo al corrente il MC”.
È dunque necessario condividere una linea di comportamento comune e da questa considerazione nasce la proposta di una prassi che coinvolge il MC e organizzazione aziendale.
Spetta, quindi, al Datore di Lavoro l’elaborazione di una comunicazione finalizzata ad informare i lavoratori della raccomandazione disposta dall’art. 3 del DPCM 8 marzo 2020. Nella comunicazione si invitano i lavoratori che ritengono di rientrare nelle tipologie di pazienti previste dalla norma di rivolgersi al Medico di Medicina Generale (MMG) che, a loro tutela, potrà giustificare il periodo di ‘isolamento’.
Di seguito uno schema riassuntivo che descrive le procedure da attivare in caso di presenza di un lavoratore fragile (Associazione nazionale medici d’azienda e competenti):
È possibile scaricare tramite il link un modello per fare l’informazione ai propri lavoratori sulle modalità di comunicazione dello stato di fragilità e per richiedere al titolare o al medico competente l’attivazione della sorveglianza sanitaria eccezionale.
MODELLO DI RICHIESTA SORVEGLIANZA SANITARIA
ECCEZIONALE E INFORMAZIONE AI LAVORATORI
A scopo puramente indicativo, si riportano nella seguente tabella le patologie croniche e le condizioni di:
– immunodepressione congenita o acquisita che possono configurare una condizione di maggiore sensibilità al contagio:
– malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (incluse asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e broncopatia cronico ostruttiva-BPCO):
– malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese cardiopatia ipertensiva e cardiopatie congenite e acquisite
– Diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusa obesità con BMI > 30):
– insufficienza renale/surrenale cronica:
– malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie:
– tumori:
– malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV:
– malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali:
– patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (es. malattie neuromuscolari):
– epatopatie croniche:
– patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici:
– altre patologie (tumori maligni, in particolare leucemie e linfomi, Aplasie midollari, infezione da HIV (AIDS) o a terapie (Cortisonici, Chemioterapici, altri Immunosoppressori nelle malattie autoimmuni);
– patologie cardiache (ischemiche tipo infarto, angina e altre coronaropatie, ipertensione arteriosa grave e scompensata, insufficienza cardiaca, gravi aritmie, portatori di dispositivi medici tipo pacemaker e defibrillatore);
– patologie broncopolmonari croniche (Broncopneumopatie corniche ostruttive, Asma Bronchiale grave, Cuore Polmonare Cronico, Enfisema Polmonare, Bronchiettasie, Fibrosi Polmonari, Sarcoidosi, Embolia polmonare);
L’elenco è solo indicativo, non certo esaustivo, ed ogni caso va valutato a sé.
Altri importanti fattori sono:
– la comorbilità: cioè la presenza contemporanea di più patologie fra quelle citate;
– l’età (viene citato, quale esempio di carattere indicativo del dato anagrafico, l’ età > 55 anni)
La gestione dei nostri corsi di formazione: protocollo e vademecum per i partecipanti
27 Ott 2020Qui di seguito un estratto dei documenti utili per la gestione dei nostri corsi di formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Abbiamo pensato di rendere accessibile in modo semplice e trasparente i documenti che descrivono le modalità con cui organizzeremo la vostra permanenza in aula/campo prova.
– I partecipanti dovranno arrivare 20 minuti prima dell’orario previsto per il corso, per garantire gli ingressi scaglionati ed evitare assembramenti.
– Chiediamo gentilmente di essere puntuali, nel rispetto del docente e degli altri partecipanti al corso, in modo che la lezione possa cominciare e terminare negli orari previsti.
– I partecipanti dovranno seguire le principali regole igieniche e di rispetto e tutela degli altri partecipanti:
a) disdire la partecipazione in caso di febbre o sintomi influenzali (o eventualmente richiedere la possibilità della formazione a distanza);
b) in caso di affollamento possibilità di utilizzare mascherina chirurgica o FFP2;
c) starnutire o tossire in fazzoletti evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie;
d) ricordare di portare propri effetti personali.
– Qui di seguito un estratto delle condizioni generali che regolamentano la partecipazione alle iniziative formative di Armonia e che sono state accettate al momento dell’iscrizione.
Covid-19: numero massimo di persone nei locali pubblici
26 Ott 2020Al punto 5 del DPCM del 24 Ottobre viene riportato “È fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti”.
Ma come faccio a capire qual è il numero massimo di persone che posso far accedere al mio locale?
In molti ci hanno riferito di una prassi, che sembra essere diventata comune, per la quale si quantifica l’indice di affollamento in 1 persona per ogni 13,3 mq. Da dove arriva questo riferimento? Si basa su uno dei pochi riferimenti che leggiamo negli allegati al DPCM (l’11 – misure per gli esercizi commerciali), dove leggiamo:
[…] b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l’accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. […]
Da qui, 3 persone per 40 metri quadri. E quindi 40 diviso 3 = 13,3. Può essere un riferimento da utilizzare, ma riteniamo possa essere soggetto a diverse interpretazioni e ipotesi.
Un’altra interpretazione, specifica per i locali ristorazione, considera il numero massimo di persone per tavolo (4, con il presente DPCM) moltiplicato per il numero di tavoli opportunamente distanziati.
Crediamo invece che la risposta più corretta debba essere: “dipende“. Da cosa? Dalla tipologia di attività, di cliente, di struttura.
Da qui l’importanza di lavorare su un protocollo personalizzato e proprio, nel quale sulla base di considerazioni specifiche venga definito il numero massimo di affollamento. Esiste un’unica regola da considerare: garantire il distanziamento sociale di 1 metro.
Quello che vi consigliamo è di considerare la superficie calpestabile e di simulare la presenza di pubblico nel vostro locale. Potreste:
– posizionare segnaletica orizzontale con il posizionamento delle persone per garantire il distanziamento;
– con una clientela non mobile si potrebbe valutare di quantificare in 0,25 l’indice di affollamento (una persona ogni 4mq di superficie calpestabile, al netto di arredo e impedimenti);
– valutare in modo diverso gli open-space dagli uffici o ambienti delimitati (si potrebbe pensare di gestire ogni spazio delimitato come uno spazio a sé e individuare il numero massimo di persone che possono accedere a quello specifico locale);
– valutare la presenza o meno di barriere divisorie che farebbero aumentare l’indice di affollamento.
Sulla base di questi accorgimenti, una volta quantificato il numero massimo di persone che contemporaneamente possono accedere al locale, scaricate qui il fac-simile di cartello da utilizzare, e affiggetelo all’ingresso.
Metro alla mano… mezzo, via!
Associazione delle piccole e medie industrie della Città Metropolitana di Venezia
27 Ago 2020Richiedici la possibilità di avere accesso ad agevolazioni e forme di credito in tutte le aree della gestione aziendale e della formazione del personale concesse dalle istituzioni.
Apindustria Venezia svolge nei confronti delle aziende associate principalmente due tipi di funzioni:
- erogazione di servizi
- rappresentanza sindacale
L’erogazione di servizi si sostanzia principalmente nella fornitura di prestazioni di assistenza nei settori:
- fiscale e tributario
- legislativo e normativo
- finanziario e di accesso al credito
- export e internazionalizzazione
- formazione professionale
- comunicazione e informazione
La rappresentanza sindacale si esplica principalmente nella stesura, interpretazione e applicazione dei contratti di lavoro, avendo come controparte le organizzazioni sindacali dei lavoratori.
Consulta le opportunità di finanziamento a favore delle imprese a livello regionale, nazionale
Nello specifico, le aziende possono tra le altre cose richiedere:
– Formazione finanziata con l’iscrizione gratuita ai fondi interprofessionali (tra i principali: FAPI, Formazienda, Fondimpresa)
– Pratiche sindacali (trasformazione contratto aziendale, accordi e piano di welfare aziendale)
– Tirocini finanziati dal Fondo FSE
– Formazione di approfondimento
– Agevolazioni e finanziamenti (POS FESR, Voucher camera di commercio, Crediti d’imposta, …)