Lettera di richiamo per i lavoratori per inadempienze sulla sicurezza sul lavoro
15 Apr 2023Cosa posso fare se un lavoratore non rispetta la normativa sulla sicurezza sul lavoro?
Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
Nel caso in cui un lavoratore violasse i propri obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro (individuati dall’art. 20 del D.lgs 81/2008), è necessario che il datore di lavoro, attraverso anche il preposto, richiami il lavoratore.
La legge, nel Testo Unico sulla sicurezza del lavoro, prevede diversi gradi di responsabilità in caso di mancato rispetto della normativa vigente e ha previsto delle sanzioni di natura amministrativa, civile o penale anche per i lavoratori.
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Consapevolizzare il lavoratore e alimentare un comportamento sicuro è il primo passo
Prima di parlare di lettere di richiamo e di sanzioni per i lavoratori , è importante accertarsi che tutta l’azienda abbia consapevolezza di quali siano le componenti principali per poter lavorare in sicurezza.
L’atteggiamento e la giusta direzione deve essere ispirata dalla dirigenza, in modo che tutti i lavoratori si allineino verso atteggiamenti sicuri in modo naturale.
Gli obblighi dei lavoratori in materia sicurezza sul lavoro
È l’art. 20 D.LGs. 81/08 a definire gli “Obblighi dei lavoratori”. In tutti questi casi, in caso di violazione, può essere utilizzato lo strumento del richiamo e potrebbe essere attribuita al lavoratore una sanzione amministrativa o penale.
Persistendo tale comportamento saranno adottati nei suoi confronti provvedimenti disciplinari previsti dalla norma, ferme restando le possibili sanzioni comminabili direttamente al lavoratore dagli Organi di Vigilanza.
1. Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
2. I lavoratori devono in particolare:
a) contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all’adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
b) osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale;
c) utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e miscele pericolose (1), i mezzi di trasporto, nonché i dispositivi di sicurezza;
d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione;
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l’obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza;
f) non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
g) non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
h) partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro;
i) sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente.
3. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l’indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto.
Il richiamo disciplinare
Il richiamo disciplinare è espressione della sorveglianza del datore di lavoro riguardo all’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione.
Qui di seguito un modello da poter personalizzare e utilizzare nel caso in cui vengano riscontrati comportamenti non adeguati.
LETTERA DI RICHIAMO PER LAVORATORI
Fonte: certifico.com
Milleproroghe: prevenzione incendi per attività turistico alberghiere
06 Mar 2023Legge 24 febbraio 2023, n. 14 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 dicembre2022, n. 198.
All’Articolo 12-bis (Prevenzione incendi nelle strutture turistico ricettive) si legge:
“i) le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore della regola tecnica di cui al decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 1994, e in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, di cui al decreto del Ministro dell’interno 16 marzo 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012, completano l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli incendi entro il 31 dicembre 2024, previa presentazione al comando provinciale dei vigili del fuoco, entro il 30 giugno 2023, della SCIA parziale, attestante il rispetto di almeno sei delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche: resistenza al fuoco delle strutture; reazione al fuoco dei materiali; compartimentazioni; corridoi; scale; ascensori e montacarichi; impianti idrici antincendio; vie di uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; vie di uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali; locali adibiti a depositi.
Limitatamente ai rifugi alpini, il termine di cui all’articolo 38, comma 2, del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito con modificazioni dalla legge n. 98 del 2013, è prorogato al 31 dicembre 2023.”

Di conseguenza, il datore di lavoro delle attività turistico-alberghiere dovranno:
a) pianificare ed attuare secondo la cadenza stabilita l’attività di sorveglianza volta ad accertare, visivamente, la permanenza delle normali condizioni operative, della facile accessibilità e dell’assenza di danni materiali sui dispositivi di apertura delle porte poste lungo le vie di esodo e sulla completa e sicura fruibilità dei percorsi di esodo e delle uscite di emergenza, su estintori e altri sistemi di spegnimento, apparecchi di illuminazione e impianto di diffusione sonora e/o impianto di allarme;
b) applicare le misure previste dall’articolo 5 del decreto del Ministero dell’interno 16 marzo 2012;
c) provvedere all’integrazione dell’informazione dei lavoratori sui rischi specifici derivanti dal mancato adeguamento antincendio dell’attività;
d) integrare il piano di emergenza con le misure specifiche derivanti dall’analisi del rischio residuo connesso alla mancata attuazione delle misure di sicurezza e dalla presenza di cantieri all’interno delle attività;
e) assicurare al personale incaricato dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione del piano di emergenza la frequenza del corso almeno di tipo 2-FOR di cui al decreto del Ministro dell’interno e del Ministro del lavoro e delle politiche sociale del 2 settembre 2021.
12 Maggio 23: Armonia in Pratica
02 Mar 2023Pannello di controllo della giornata
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Una giornata di festa.
Una giornata di comunità.
I nostri obiettivi sono: fornire istruzioni operative e pratiche a lavoratori e datori di lavoro; proporre forme di comunicazione che facilitino l’apprendimento; rendere i partecipanti capaci di correggere e rendere sicuri i comportamenti.
La giornata formativa sarà articolata in “isole” dedicate all’utilizzo di attrezzature e macchine da lavoro e alla Sicurezza dei lavoratori su rischi specifici. La partecipazione alla giornata formativa è valida per rilascio crediti aggiornamento: CSE/CSP, Formatore, RSPP/ASPP.
L’iniziativa proseguirà con una serie di proposte per i lavoratori, le aziende e la comunità, e si concluderà con “I PAPU”, uno spettacolo teatrale a scopo benefico del duo comico che assicura divertimento e racconta le bellezze e le contraddizioni del mondo che ci circonda. L’ingresso è gratuito ad offerta libera, e l’intero ricavato della serata verrà devoluto interamente al progetto “AUT IS MOre“, che si pone l’obiettivo di creare un luogo di integrazione sociale e lavorativa per ragazzi e ragazze autistici.
“I Papu” e gli appuntamenti del pomeriggio. Una giornata di comunità, tra aziende, istituzioni, persone.
TAVOLA ROTONDA. Il punto della situazione di con SPISAL e INL sull’aspetto ispettivo ad un anno dall’entrata in vigore del decreto fiscale; la gestione dei lavoratori fragili l’addestramento: confronto su alternanza scuola lavoro e altri strumenti di inserimento dei lavoratori. Testimonianza dei Papu sui metodi di formazione alternativi per aumentare efficacia della comunicazione.


LE ISOLE FORMATIVE. Le isole formative sono aule destrutturate, prevalentemente con taglio pratico. Facilitiamo il confronto, il dialogo, la trasmissione di esperienze e di competenze, l’addestramento. Facciamo FORMAZIONE. In programma addetti alla conduzione di attrezzature, addetti alle emergenze, addetto all’utilizzo del defibrillatore.. e tanto altro! Chiedici informazioni per l’iscrizione ai singoli corsi!
COLAZIONE, PAUSE CAFFÈ, PRANZO, APERICENA! Non solo formazione, le condivisioni continuano anche al tavolo! Martino e il suo Rosso Fuoco Food Truck vi aspettano per un pranzo e l’apericena in compagnia.
BABYSITTING. Il servizio è fruibile dalle 18.00 per bambini e ragazzi da 1 a 10 anni ed è disponibile su prenotazione.


PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO. Manovre salvavita: nozioni teoriche e indicazioni pratiche per la rianimazione cardiopolmonare in età pediatrica nel lattante e nel bambino. Disostruzioni vie aeree: approfondimento teorico e pratico delle manovre per la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo nel bambino e nel lattante. Prenotazione obbligatoria.
CHANGE LAB! Per aumentare soddisfazione e performance aziendali proponiamo un percorso che parte da voi, dai vostri bisogni e dai vostri valori. Perché Change Lab? Per ottimizzare l’organizzazione interna, aumentare l’entusiasmo, definire gli obiettivi, migliorare la comunicazione tra i reparti, regolamentare i mansionari e accompagnarvi verso i vostri propositi e obiettivi. Prenotazione obbligatoria.

HO SEMPRE FATTO COSÌ. L’ingresso è gratuito ad offerta libera, e l’intero ricavato della serata verrà devoluto interamente al progetto “AUT IS MOre” che si pone l’obiettivo di creare un luogo di integrazione sociale e lavorativa per ragazzi e ragazze autistici. Un punto di riferimento e un laboratorio di “valori” quali sostenibilità, inclusione e umanità. Inizio spettacolo ore: 20.30 – Prenotazione obbligatoria.
Oltre 25 “isole formative” a vostra disposizione: il programma della giornata:
MATTINO
- 8.00-13.00: PIATTAFORME ELEVABILI / PLE – con e senza stabilizzatori
- 8.00-13.00: BLSD, uso Defibrillatore – per personale laico, non sanitario
- 8.00-14.00: PRIMO SOCCORSO – gruppi A e BC
- 8.15-12.15: CARRELLI ELEVATORI
- 8.15-12.15: LAVORI IN QUOTA E DPI III CAT.
- 8.30-13.30: ANTINCENDIO ed Evacuazione
- 8.30-12.30: MOVIMENTAZIONE CARICHI / POSTURALE – formazione pratica
- 8.30-12.30: FORMAZIONE LAVORATORI SPECIFICA
- 8.45-12.45: APPROFONDIMENTI E AGGIORNAMENTI: la documentazione degli impianti e le verifiche di legge e il decreto fiscale
- 8.45-12.45: SPAZI CONFINATI o ambienti sospetti di inquinamento
- 9.00-13.00: SEGNALETICA STRADALE
- 9.00-13.00: CORSO OPERATORE SAFETY & SECURITY EVENTI
- 10.30-12.30: TAVOLA ROTONDA. Qui il programma del seminario.
POMERIGGIO
- Pausa pranzo: food truck a vostra disposizione!
- 13.15-17.15: CARRELLI ELEVATORI corso completo e di aggiornamento
- 13.30-17.30: PRIMO SOCCORSO – gruppo BC
- 13.45-17.45: #LABGAME – Formazione in evoluzione
- 14.00-19.00: ANTINCENDIO ed Evacuazione
- 14.00-18.00: SEGNALETICA STRADALE corso completo
- 14.00-18.00: STRESS LAVORO-CORRELATO
- 14.15-18.15: CORSO OPERATORE SAFETY & SECURITY EVENTI
- 14.15-18.15: LAVORI IN QUOTA E DPI III CATEGORIA
- 14.30-19.30: PIATTAFORME ELEVABILI / PLE – con e senza stabilizzatori
- 16.00-20.00: CHANGE LAB: per rendere efficiente la tua organizzazione… divertendosi!
- 18.15-20.15: PRIMO SOCCORSO PEDIATRICO – disostruzione e Rianimazione Cardio Polmonare
- 20.30-22.00: I PAPU: “abbiamo sempre fatto così”. Spettacolo gratuito pro “AUT-IS-MOre”
Quando: venerdì 12 maggio 2023
Dove: TERGAS Srl in via Meucci 20 – Noventa di Piave
Info e iscrizioni: CHIARA | tel. 371-1409546 | mail: corsi@formazionearmonia.com
[…] “Armonia vuole essere punto di incontro in cui avvenga una condivisione di esperienze e conoscenze, di idee e progetti, spinta da una naturale attenzione agli altri.”
Marco Inverso, dal Codice etico Armonia
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“La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
La pratica è quando tutto funziona ma non si sa il
perché. In ogni caso si finisce sempre con il coniugare la
teoria con la pratica.”
La recente normativa in materia sicurezza sottolinea l’importanza dell’addestramento pratico come strumento da integrare nella formazione permanente e continuativa dei lavoratori.
Per questo motivo abbiamo organizzato, in collaborazione con Confapi Venezia e Apindustria Servizi Srl, un’intera giornata formativa dedicata al confronto e all’applicazione pratica delle corrette procedure da seguire in azienda.
L’occasione, inoltre, sarà utile per favorire il dialogo e la collaborazione tra aziende, enti ispettivi e Istituti scolastici, nell’ottica di un percorso che porti ad une vera e propria cultura della sicurezza, superando il concetto strettamente repressivo e sanzionatorio.
Richiedici il programma completo e i dettagli per la tua prenotazione!
Download:
Un evento formativo per lasciare traccia nelle persone: ecco come rendere affascinante formazione e addestramento sulla sicurezza sul lavoro.
Siamo a disposizione per tutti i dettagli organizzativi della giornata. Compila questo format per contattarci, o chiamaci! Armonia in pratica 22: guarda il video sintesi dell’edizione 2022.















Chi può essere RSPP aziendale?
23 Feb 2023Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale può essere solo il datore di lavoro?
Tutte le aziende che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. 81/08 sono obbligate a designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (articolo 17 D.Lgs. 81/08). Il datore di lavoro può scegliere una di queste alternative:
- designazione del datore di lavoro che in base al livello di rischio abbia conseguito formazione di 16-32-48 ore. Solo nei seguenti casi il datore di lavoro può essere RSPP:
– aziende artigiane fino a 30 addetti;
– aziende industriali fino a 30 addetti
– aziende agricole e zootecniche fino a 30 addetti;
– aziende della pesca fino a 20 addetti;
– altre aziende fino a 200 addetti;
– attività non rientranti all’Art.1 del D.Lgs. 334/99 – Normativa SEVESO (aziende soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, centrali termoelettriche, impianti o laboratori nucleari, aziende estrattive ed altre attività minerarie, per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri, munizioni, strutture di ricovero pubbliche e/o private) - designare e nominare un consulente esterno, professionista, con formazione e competenze compatibili con il codice Ateco aziendale
- designare e incaricare un lavoratore (che abbia conseguito formazione RSPP/ASPP modulo A-B-C, con formazione e competenze compatibili con il codice ateco aziendale)
L’RSPP non datore di lavoro non ha poteri decisionali e di spesa. Nel caso in cui un’azienda voglia delegare in toto la responsabilità e gestione della sicurezza in azienda, allora è possibile fare una delega di funzioni. In questo modo la persona designata viene delegata come datore di lavoro RSPP, con poteri decisionali e di spesa. È necessario formalizzare questo atto con un documento di delega ex articolo 16 D.Lgs. 81/08. Per ulteriori approfondimenti e dettagli siamo disponibili ad un confronto al 3349671275 o a sicurezza@formazionearmonia.com.
Cosa può aiutare concretamente a far cambiare il comportamento delle imprese?
15 Feb 2023La sicurezza è fatta di persone ed è fatta per le persone.
Gli aspetti che legano le persone e gli aspetti normativi, sono i valori, come elemento imprescindibile per costruire un sistema che deve garantire salute e sicurezza e una crescita in tutti gli aspetti della vita (lavorativa ed extra lavorativa). Questi non sono obblighi di legge, ma prima di tutto comportamenti proattivi da parte di ogni soggetto. E dovrebbero essere attivati in ogni persona già prima dell’accesso nel mondo lavorativo.
Quel “processo educativo” può cominciare dalle attività infantili, con le metodologie adatte e con un sistema di comunicazione adeguato, ma dobbiamo arrivare ad avere imprenditori, lavoratori, dirigenti, insegnanti, persone, cittadini nella loro globalità che arrivino ad avere un livello di prevenzione uniforme e diffuso. Questo passaggio è un passaggio strutturale che deve avere una motivazione forte, che si ricerca nella definizione che ognuno di noi ha di cultura della sicurezza.

Non esiste una definizione ufficiale della cultura della sicurezza, tanto richiamata dopo un evento tragico, quando è necessario pensare a quello che è accaduto: la possiamo intendere la modalità con la quale l’impresa o l’azienda affronta il problema della sicurezza sul lavoro. È quell’insieme di convinzioni, atteggiamenti, modi di fare, valori che sono condivisi da tutti gli attori che costituiscono l’azienda. Sostanzialmente è il modo in cui quell’azienda fa sicurezza, ed è quindi diversa da azienda a azienda.
Se non vogliamo che la cultura della sicurezza resti un’immagine fantomatica, dobbiamo dire chiaramente che la cultura non è alternativa alle regole, ma è l’imprescindibile fondamento delle regole e delle sanzioni, cioè: le regole e le sanzioni sono gli strumenti che servono la cultura della prevenzione di una società intera, non di una singola impresa.
Cosa può aiutare concretamente a far cambiare il comportamento delle imprese?
Per svolgere formazione efficace all’interno di un percorso educativo, è necessario cambino gli atteggiamenti delle persone e intervenire sulle motivazioni delle persone. Alla fine della formazione, i lavoratori devono essere intimamente convinti ad agire in modalità differenti da come facevano prima, dopo che gli è stato insegnato qual è il comportamento sicuro.
Una componente che rallenta questo processo è la distanza tra chi il percorso educativo lo elabora e mette in atto e chi quotidianamente svolge l’attività lavorativa. È necessario ridurre questa distanza attraverso due ingredienti: leadership (persona che sa ascoltare) e partecipazione (piramide rovesciata: dall’esperienza quotidiana nei luoghi di lavoro deve fare discendere tutte le azioni possibili di miglioramento e inclusione).
Lavorando sulla leadership non stai migliorando solo la sicurezza. Quando un preposto è un vero leader, migliora l’intera produttività. Perché un leader è una persona che non ha comportamenti incoerenti, è la persona che dà l’esempio e propone comportamenti sui quali lui stesso deve andare a vigilare.
E per voi, cosa è la cultura della sicurezza?
Marco Inverso è intervenuto nella trasmissione televisiva “Prima Edizione” di ANTENNATRE Tv dello scorso 22 febbraio, ospite della giornalista Anna De Roberto, per discutere di sicurezza nei luoghi di lavoro.
“[…] è indispensabile intraprendere un percorso che porti ad une vera e propria cultura della sicurezza, poiché la formazione e i controlli degli enti preposti non sono sufficienti per ridurre malattie ed infortuni sul lavoro.”
A tal proposito, si è poi parlato della necessità di favorire il dialogo e la collaborazione tra enti ispettivi e aziende e di accompagnare quest’ultime nell’adempimento di tutti gli obblighi normativi, spesso onerosi per le PMI meno strutturate. A termine del proficuo confronto tenuto con il Direttore Spisal ULSS1 “Dolomiti” Dott. Gianfranco Albertin e Dario Verdicchio, Segretario confederale della CGIL con delega alla sicurezza, si è ricordato l’impegno di Confapi Venezia su questo tema e l’iniziativa “Armonia in pratica” in programma il prossimo 12 maggio, a Noventa di Piave, nella quale sono invitati enti ispettivi, realtà imprenditoriali e, per la prima volta, anche le scuole.
“Quanto si parla di cultura della sicurezza abbiamo capito che dobbiamo partire dai giovanissimi e quindi dalle scuole. Il tema dell’alternanza scuola-lavoro è un tema di attualità; per integrare i ragazzi in questo processo educativo è necessario investire tempo, risorse e competenze, al fine di introdurli efficacemente nel mondo del lavoro.”
Linee guida per aziende/enti che ospitano studenti
28 Gen 2023La Regione Veneto ha messo a disposizione le linee di indirizzo redatte dal SiRVeSS a supporto degli istituiti scolastici e dei soggetti ospitanti per l’inserimento dello studente nel Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento.
Le convenzioni tra Istituti scolastici e Aziende dovranno prevedere e richiedere integrazioni dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, per poter assicurare la tutela dello studente.
Chi ha ospitato recentemente degli studenti nella propria azienda, avrà notato che nelle convenzioni vengono richieste documentazioni ulteriori per poter attivare il periodo di tirocinio, PCTO (Percorso per le Competenze
Trasversali e per l’Orientamento), alternanza scuola lavoro.
Qui alcuni punti rilevanti:
Che modifiche devo fare al DVR per attivare un PCTO
DOCUMENTO VALUTAIZONE DEI RISCHI. Nel DVR il soggetto ospitante dovrà indicare le mansioni/operazioni che verranno effettuate dallo studente, valutando i rischi e le misure di prevenzione e protezione adottate, con la collaborazione del proprio RSPP, del Medico Competente, ove previsto, e del RLS/RLST, ove nominato.
Il dvr deve essere redatto tenendo conto in particolare dei seguenti aspetti: sviluppo psico-fisico non ancora completo, mancanza di esperienza e di consapevolezza nei riguardi dei rischi lavorativi, esistenti o possibili, in relazione ad età, genere e altre tipicità; attrezzature e sistemazione del luogo e del posto di lavoro; natura, grado e durata dell’esposizione ad agenti fisici, chimici e biologici; movimentazione manuale dei carichi; sistemazione, scelta, utilizzazione e manipolazione di attrezzature di lavoro, macchine, apparecchi e strumenti; pianificazione dei processi di lavoro e loro interazione sull’organizzazione del lavoro; situazione della formazione e dell’informazione degli studenti.
Quale formazione informazione e addestramento garantire per poter ospitare uno studente in azienda
La formazione generale e specifica ai sensi dell’art. 37 del DLgs 81/2008 deve essere erogata agli studenti prima che gli stessi siano inseriti nei PCTO.
Il soggetto ospitante deve altresì provvedere a fornire allo studente l’informazione ex art. 36 del DLgs 81/2008 in merito alla propria organizzazione per la salute e la sicurezza (rischi, procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta anti-incendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro, le figure della sicurezza aziendali, etc).
Il soggetto ospitante deve garantire l’addestramento dello studente all’uso, qualora previsto, di attrezzature, macchine, sostanze e DPI, da esso forniti, ai sensi dell’art. 37, commi 4 e 5, e dell’art. 77, commi 4 e 5, del DLgs 81/2008, come modificato dalla L 215/2021.
Che DPI devo consegnare allo studente che sta facendo alternanza scuola lavoro
Si ritiene utile che il soggetto ospitante ricordi allo studente e, in caso di minori, ai genitori (o ai soggetti ai quali è attribuita la rappresentanza legale del minore, ai sensi della normativa vigente) i principali obblighi e divieti del lavoratore in materia di salute e sicurezza, derivanti dall’art. 20 del DLgs 81/2008 e da altre previsioni normative applicabili (vedi documento completo).
Per quanto riguarda i DPI è compito del soggetto ospitante definire, in base al proprio DVR, se lo studente in PCTO debba indossare i DPI durante l’attività, e in tal caso dovrà fornirglieli. Come per gli altri lavoratori, i soggetti ospitanti dovranno quindi dare evidenza dell’avvenuta consegna, addestramento e informazioni relative alle modalità di tenuta e riconsegna. Nella convenzione, devono essere indicati la tipologia di DPI consegnati e le modalità di custodia degli stessi.
Devo fare la visita medica agli studenti alternanza scuola lavoro o PCTO?
L’obbligo di sorveglianza sanitaria (visita preventiva) per gli studenti va verificato caso per caso in relazione al DVR del soggetto ospitante. È importante, quindi, che il soggetto ospitante analizzi i rischi gli studenti in PCTO (mansioni possibili, valutazione dei rischi che potrebbero far scattare l’obbligo della sorveglianza sanitaria), come illustrato nella scheda allegata. Se in base a tale valutazione dovesse risultare che le attività svolte dallo studente sono soggette a sorveglianza sanitaria, rientra tra gli obblighi del Medico Competente del soggetto ospitante effettuare la sorveglianza sanitaria, dal momento che egli conosce i rischi aziendali, il posto di lavoro e ha definito il protocollo sanitario.
Tuttavia si sottolinea che, per lo sviluppo temporale che caratterizza i PCTO nel triennio, e per la tipologia di compiti che vengono assegnati allo studente, verosimilmente l’attività lavorativa svolta in PCTO non determina il superamento dei limiti che la normativa prende a riferimento per sancire l’obbligo della sorveglianza
sanitaria (art. 41 del DLgs 81/2008).
Siamo a disposizione per integrazione di informazioni o documentale, o per un semplice confronto. I nostri contatti:
Marco: 3349671275 – sicurezza@formazionearmonia.com
Per chi volesse approfondire, al link qui sotto le Linee di indirizzo redatte dal SiRVeSS a supporto degli istituti scolastici e dei soggetti ospitanti per l’inserimento dello studente nel Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO).
